todonow

Aprile 7, 2008

Berlusconi: “Garantisco per Bossi”

Il Cavaliere minimizza le parole di ieri di Bossi, sull’”imbracciare i fucili”: “Quando è stato ministro nel precedente governo non ha creato problemi”. Il Pd lamenta “vantaggi” all’avversario da parte delle due principali trasmissioni di approfondimento politico. Casini: “Sì a grande coalizione, ma senza Veltroni o Berlusconi premier”. Annuncio di Pizza: “Ritiro la mia lista per il bene del Paese”
Fonte: Repubblica

Nel 2006 la Casa delle libertà perse le elezioni per colpa di
Casini, perchè nell’Udc “non hanno creduto nelle nostre possibilità di vittoria”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso di un collegamento con Radio radio. Il leader del Pdl ha ricordato che allora “l’Udc di Casini e Follini chiese discontinuità nell’azione del governo a pochi mesi dalle elezioni”, e questo “ha influito molto negativamente”.

“Al fine di evitare il disturbo alla vita democratica del Paese sono costretto, per il bene del Paese, a ritirare la lista Democrazia cristiana dalla prossima competizione elettorale”. Lo ha annunciato Giuseppe Pizza, segretario della Dc, in una conferenza stampa a palazzo Marini con Sandro Bondi. Pizza ha anche aggiunto che non contesterà la validità delle elezioni.

“Veltroni ha detto che sono triste e stanco? Io sono tutto meno che triste. Sono ottimista, uso l’ironia e faccio divertire e sorridere la gente. Se c’è qualcuno che non è triste, questo sono proprio io”. Silvio Berlusconi replica così alle osservazioni del candidato premier del Pd.

“Starò a Napoli, in una sede operativa, finchè non avrò avviato una soluzione concreta del problema”. Lo afferma Silvio Berlusconi a Radio radio, a proposito dell’emergenza rifiuti.

“Le donne di destra sono certamente più belle…”. Con questa battuta il leader del Pdl Silvio Berlusconi, ospite di Radio Radio, risponde a una domanda sulla differenza tra le donne di destra e quelle di sinistra.

“Colui che si candida a fare il ministro delle Riforme del nostro Paese definisce ‘canaglia’ la nostra città”. E’ questa la ragione che ha spinto Francesco Rutell, ad accettare la sfida della corsa al Campidoglio, come lui stesso spiega nel corso del confronto fra gli 11 candidati alla carica di sindaco. “Mi sono ricandidato – dice – perché Roma è sottoposta ad una sfida e ad una minaccia”.

Di fronte alle accuse del Pd, la redazione di Porta a porta ribatte con una nota: ”Non immaginavamo che fossero messi in discussione i criteri ipergarantisti che abbiamo usato per stabilire l’ordine di apparizione dei quattro principali candidati premier nelle ultime puntate. Se avessimo seguito l’unico criterio obiettivo disponibile – quello adottato dalla commissione di Vigilanza per le interviste finali su Rai3 – il ciclo sarebbe stato concluso da Silvio Berlusconi. Per una forma di ulteriore garanzia per le parti, il 20 marzo si è proceduto a due sorteggi presso lo studio romano del notaio Francesco Ragnisco, alla presenza del produttore esecutivo di Porta a porta e di un avvocato dell’ufficio legale della Rai. Il primo ha stabilito che oggi, lunedi’ 7 aprile, toccasse a Bertinotti e domani a Casini. Il secondo sorteggio ha assegnato a Veltroni la trasmissione di mercoledì e a Berlusconi quella di giovedì”.

Oggi “la vittoria di Veltroni è improbabile”. Silvio Berlusconi, ospite telefonico di Radio Radio, punta il dito contro il candidato premier del Pd e attacca: “Votare Veltroni vuol dire più stato, più spesa pubblica, più tasse, più extracomunitari e quindi più criminalità. Vuol dire Di Pietro ministro della Giustizia e quindi più intercettazioni, vuol dire svendere Alitalia e quindi farci colonizzare dai francesi”.

“Quello a Bossi è un voto utile, cavalier Berlusconi? L’Italia non ha bisogno di ministri che minacciano e gli italiani hanno bisogno di una classe dirigente seria, che non fa capricci per una scheda elettorale”. E’ quanto scrive sul suo blog Francesco Storace.

”La conclusione della campagna elettorale con le ultime presenze televisive dei candidati premier deve mantenere un equilibrio vero. Le due puntate di Porta a Porta e quella conclusiva doppia di Matrix dell’11 aprile, ultimo giorno della campagna elettorale, sono momenti cruciali non della programmazione televisiva ma della correttezza nella vita politica”. E’ quanto si legge in un comunicato del Pd che così prosegue: ”Non è possibile che a Berlusconi siano assicurate posizioni di vantaggio. Colpisce che egli abbia annunciato sulle agenzie di stampa che aprirà la doppia intervista di Matrix in una fascia oraria di migliori ascolti, prima ancora che questa venga organizzata. Come colpisce che a lui tocchi non solo la chiusura della serie di Porta a Porta, sulla base di un sorteggio avvenuto senza la presenza di rappresentanti dei candidati premier, ma anche quella di tutte le trasmissioni d’informazione politica del servizio pubblico avendo così una sorta di ultima parola”.

“Per quanto riguarda le riforme ho moltissime buone idee che sarebbe bene realizzare”, e per questo il leader della Lega Umberto Bossi conferma: in caso di vittoria del Pdl sceglierà appunto il ministero delle Riforme. Lo conferma in un’intervista ad Affaritaliani.it. In cui ribadisce che la priorità della Lega, spiega, è “vincere le elezioni e prendere un sacco di voti per portare a casa il federalismo fiscale”, da approvare “entro un paio di mesi”.

Sì alla grande coalizione, ma solo se non saranno Berlusconi o Veltroni a guidarla. E’ la posizione di Pierferdinando Casini, che ribadisce di non essere disponibile a sostenere un governo con il Pdl e con il Pd. “Posto che non voteremo la fiducia a nessuno dei due – spiega, in un’intervista a La Stampa – valuteremo con pragmatismo caso per caso se appoggiare o meno i disegni di legge che arrivano in parlamento”.

La vittoria del Pdl alle elezioni significherebbe in Sardegna il “licenziamento” del governatore Renato Soru: “l’unico disoccupato per il quale nessuno si straccerà le vesti”. Silvio Berlusconi conclude con questa previsione l’intervista all’Unione Sarda, rilasciata nel giorno in cui il candidato premier del Popolo delle Libertà fa un mini tour nell’isola, con tappe in mattinata ad Alghero e nel pomeriggio a Cagliari.

Ieri le parole di Umberto Bossi – “se non cambiano le schede elettorali, il Nord imbraccerà i fucili – avevano provocato molto rumore, nel mondo politico. E questa mattina, sulla vicenda, è intervenuto anche Silvio Berlusconi: intervistato da Rainews24, ha detto che si fa lui stesso garante della Lega Nord. E ha ricordato che nel suo precedente governo Bossi nemmeno una volta ha contrastato le decisioni della maggioranza.

Ancora nessun commento. »

Non c’è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.